Con il termine inglese FinTech ci si riferisce alla tecnofinanza o tecnologia finanziaria, ossia a quella fornitura di servizi e prodotti finanziari erogati attraverso le più moderne tecnologie messe a disposizione dell’ICT. Si tratta di una branca dell’economia in forte crescita e i servizi erogati sono, sostanzialmente, quelli della finanza tradizionale: quindi dalle semplici transazioni ai pagamenti, fino all’intermediazione e alla gestione del rischio; tipico ed esclusivo di questo settore sono invece le attività legate alle valute elettroniche come, per esempio, il Bitcoin.

L’argomento è stato introdotto il 6 settembre dalla responsabile R&D dell’ICT Lab del Consorzio Stefania Marrara, nel contesto del dodicesimo International Workshop on Fuzzy Logic and Applications (WILF 2018) di Genova.
L’articolo New Trends of Fuzzy Systems: Fintech, frutto del lavoro di Marrara insieme ai ricercatori Antonia Azzini e Amir Topalović, è stato presentato durante la tavola rotonda “Zadeh and the Future of Fuzzy Logic” dedicata a Lotfi Aliasker Zadeh, il ricercatore iraniano da poco scomparso noto soprattutto per i suoi lavori che hanno segnato la nascita della teoria della logica fuzzy.
«L’obiettivo di questo lavoro – spiega Marrara – è attirare l’attenzione della comunità scientifica sulle richieste che il settore FinTech propone in termini di gestione di informazioni imprecise e flessibili. Oltre a diversi lavori già fatti, oggi il tema prevalente nel mondo finanziario ruota attorno ai mercati azionari e alle blockchains, ma anche in ambito contrattuale c’è una dimensione di incertezza e flessibilità che richiede l’analisi di soluzioni adeguate.»

FinTech Applications and new Trends è invece il titolo di un talk sul tema tenuto da Azzini il 17 settembre in videoconferenza con Poznań, nell’ambito del 24° IFIP World Computer Congress, per presentare uno studio sulle principali soluzioni attualmente in uso in ambito FinTech, con particolare attenzione alle soluzioni Big Data, Fuzzy, Machine Learning, Blockchain ed Explainable Artificial Intelligence.
Il contesto di presentazione è stato il meeting del gruppo di lavoro IFIP 2.6 sui Database. La International Federation for Information Processing (IFIP) è infatti un’organizzazione federativa che raggruppa le società nazionali che operano nell’area della tecnologia dell’informazione. Le attività dell’IFIP sono imperniate sui suoi dodici Technical Committees, a loro volta divisi in working groups. I gruppi di lavoro (come appunto il 2.6 cui appartiene Azzini) organizzano conferenze, gestiscono incontri di lavoro e pubblicano documenti tecnici. Il WCC è il più importante evento dell’IFIP, un congresso scientifico di importanza mondiale che si svolge ogni 2-3 anni per riunire le tecnologie informatiche provenienti da tutto il globo e dimostrare il ruolo vitale che il software svolge nella scienza e nella società.