Sistemi di Raccomandazione mediante l’utilizzo di Reti Neurali è la tematica di ricerca con cui Elias Bassani, ricercatore junior dell’ICT Lab del Consorzio C2T, ha iniziato il suo dottorato industriale a novembre 2018 congiuntamente con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il percorso, il primo di questo genere ad essere avviato in C2T, si svolge sotto la supervisione della professoressa Gabriella Pasi del laboratorio di Information Retrieval (IR Lab), attivo presso il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione (DISCo) dell’ateneo milanese.

Il dottorato industriale è disciplinato dall’art. 11 del Decreto Ministeriale dell’8 febbraio 2013 n. 45. È un percorso triennale che prevede un progetto di ricerca mirato all’impresa portato avanti grazie alla collaborazione tra un’azienda, un dottorando industriale e un’università.
Lo studente svolge le proprie attività lavorative sia presso l’azienda che presso l’università, dedicando il proprio tempo lavorativo al progetto di dottorato industriale, i cui risultati saranno effettivamente applicati in un contesto aziendale.
L’azienda dal canto suo ha a propria disposizione un candidato in grado di portare avanti un progetto di ricerca di alta qualità, i cui risultati possono condurre a risultati positivi in termini commerciali. Allo stesso tempo, ha l’opportunità di rafforzare le proprie relazioni con dei partner universitari, ponendo le basi per nuove prospettive di ricerca e di collaborazione fra ateneo e settore privato.

«Lo scopo principale del Consorzio C2T – spiega l’amministratore Amir Topalovićè favorire la diffusione dell’innovazione e la disseminazione della cultura scientifica soprattutto presso le PMI italiane, supportando al contempo i ricercatori che vogliono spendere la loro competenza (anche) al di fuori del mondo accademico. La nostra stessa squadra di collaboratori interni è composta da persone a cavallo fra ricerca e imprenditoria, e in quest’ottica il dottorato industriale è un ottimo esempio di incontro fra i due mondi, dal quale possono nascere diversi punti di contaminazione e di condivisione di intenti per portare avanti la nostra mission. Abbiamo quindi scelto di avviare il dottorato industriale con l’università Bicocca per consentire al nostro collaboratore di condurre progetti di ricerca applicata, di sviluppare una forma mentis ibrida che lo avvicini da subito al nostro modello organizzativo e di acquisire elevate competenze professionali in un contesto aziendale come il nostro, che per definizione è un centro di ricerca e trasferimento tecnologico, mantenendo comunque una stretta relazione con l’università che si occupa della sua supervisione. C2T al contempo può impiegare una figura altamente qualificata e motivata (che ha concorso a selezionare) in un’attività di ricerca di lungo periodo, spendibile in progetti aziendali e applicazioni commerciali.»

L’università può così realizzare le sue tre missioni istituzionali (ricerca, formazione e trasferimento) creando valore per lo sviluppo socio-economico del territorio.
La formula incrementa inoltre l’employability dei dottori di ricerca e garantisce la “sostenibilità” del dottorato, grazie anche alle misure di incentivazione fiscale che favoriscono questo tipo di attività abbattendo i costi dell’iniziativa per l’impresa.

«Il dottorato industriale – aggiunge Gualtiero Cortellini, direttore generale del Consorzio – è uno strumento ad hoc che consente di velocizzare l’applicabilità sul mercato di quanto prodotto dalla ricerca accademica e in generale di creare e rafforzare il networking fra atenei e imprese, per andare a creare un sistema virtuoso che coniughi le esigenze delle università con le logiche aziendali. C2T ha voluto inserirsi in questo meccanismo in primis perché uno dei suoi valori fondanti è da sempre la valorizzazione del capitale umano, soprattutto ad alta formazione, e la fidelizzazione dei collaboratori interni; inoltre, siamo un centro di trasferimento tecnologico e il dottorato industriale è chiaramente la forma giuridica ideale per portare avanti la nostra mission; infine, il Consorzio può contribuire a creare una filiera distribuita della conoscenza insieme all’università, da un lato rafforzando la propria relazione con l’ateneo, dall’altro acquisendo competenze utili per i propri progetti. C2T crede molto nel percorso di dottorato in generale, industriale o tradizionale che sia, quindi vogliamo favorirne l’aumento: più ricercatori significano più impatto sulla società.»

Elias Bassani al momento si sta occupando di ricerca in ambito Recommender Systems mediante l’utilizzo di Neural Networks/Deep Learning con un forte focus alla personalizzazione. In sostanza, nei Recommender Systems, un software di filtraggio dei contenuti crea delle raccomandazioni personalizzate specifiche per l’utente così da aiutarlo nelle sue scelte (si pensi ad esempio a quando Amazon ci suggerisce che cosa acquistare in base a che cosa abbiamo ordinato in precedenza).
Durante i prossimi anni Bassani arricchirà le sue esperienze con lo studio di Word Embeddings al fine di sfruttare l’analisi del linguaggio naturale ai fini della personalizzazione. Con Word Embeddings si intende infatti un insieme di tecniche di modellazione per mappare in vettori di numeri reali parole o frasi di un vocabolario (una diffusa applicazione di questa tecnica è ad esempio il sistema di suggerimento delle parole negli smartphone, quando si compone un messaggio).

«Ho deciso di intraprendere il percorso di dottorato – racconta Bassani – per necessità di mettermi in gioco e “sfidare me stesso”, per tirare fuori potenzialità che sentivo di non riuscire ad esprimere all’interno di un percorso di studi “canonico”. La decisione di intraprendere un dottorato di tipo industriale deriva dal fatto che credo che, per qualsiasi aspetto della conoscenza, se non lo si mette al servizio degli altri non esprima il suo vero valore e in questo ho trovato pieno riscontro nella visione imprenditoriale di C2T. Il mio dottorato presenta diversi risvolti positivi per l’azienda: innanzitutto lavorare e studiare insieme mi permette di crescere professionalmente all’interno di un ambiente aziendale e quindi di rapportarmi con le dinamiche che all’interno di ogni azienda ci si trova ad affrontare e di non trovarmi un domani sprovvisto da questo punto di vista. In secondo luogo l’azienda si assicura del personale altamente qualificato e che abbia approfondito tematiche di suo interesse, che fortunatamente sono anche le mie.»